Ogni coaching inizia con un contratto.
I punti più importanti che deve contenere un contratto di coaching sono:
Nel coaching si possono individuare due tipi di contratto: Il contratto tra due persone o quello a tre o più parti.
Nel contratto a due il committente è il cliente. Nel contratto a tre o tra più parti il committente è un’impresa o un’organizzazione, che richiede il coaching per i suoi dirigenti o collaboratori. In questo caso è indispensabile chiarire prima dell’inizio del coaching e con tutti gli interessati, i vincoli da osservare durante l’intero processo.
Uno dei presupposti più importanti nell’attività di coaching è la libera volontà del cliente di parteciparvi e l’assoluta discrezione del coach. Tale discrezione vale anche nei confronti del committente/azienda. Il coaching potrà produrre l’effetto desiderato, o meglio il concreto avvio del processo del cambiamento nell’interessato, solo nel caso in cui la richiesta provenga direttamente dallo stesso.
I membri dell’Associazione Business&Management Coach non accettano incarichi commissionati senza il consenso del diretto interessato.Il coaching pressupone una chiara convenzione tra tutte le parti coinvolte.

